
Il 2008 è stato, almeno per l’Italia, l’anno dei film in streaming. Dopo AnimeDB sono nati centinaia di siti, blog e forum che raccolgono link a tutti i film in streaming caricati su piattaforme come Megavideo o Veoh.
Come funziona? Gli utenti si organizzano, rippano i film da dvd o li scaricano da Torrent o eMule, e quindi li uppano sui siti di videosharing che permettono di caricare video di grandi dimensioni. Infine segnalano il link sulle varie community dedicate.
Ora, la domanda sorge spontanea: è legale tutto ciò? Chi rischia di essere perseguito legalmente?
Analizziamo la questione. Quello di cui siamo certi — purtroppo — è che condividere e diffondere opere protette da copyright è reato. Le leggi in proposito sono ancora piuttosto ambigue, ok, ma così è. E lo sappiamo tutti.
Potremmo essere portati a pensare che i diretti responsabili della diffusione dei film siano Megavideo e co., dato che tale materiale è hostato sui loro server e da loro effettivamente reso pubblico. Quindi loro sarebbe la responsabilità di controllare il materiale caricato e loro gli oneri legali. Gli utenti che uploadassero i film o anche solo che linkassero la pagina non dovrebbero avere niente da temere, in fondo. Ma è proprio così?
Ultimamente no. E vediamo ora perchè.
Porto fatti e prove alla mia tesi: NonDireMaiVideo. Non so se lo conoscete, ma è uno dei tanti siti che raccolgono i link ai film in streaming online. O forse dovrei dire “raccoglieva”, perchè, da qualche tempo a questa parte, ha dovuto adeguarsi alle normative vigenti, come potete vedere da questa pagina.
La FAPAV gli ha mandato una bella letterina, che qui riporto:
Egregio Signore:
La FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audio-Visiva – rappresenta le principali associazioni di categoria del settore audiovisivo, società di produzione e distribuzione cinematografica italiane, tra cui: MEDIASET, RAI, WARNER BROS, UNIVERSAL PICTURES, PARAMOUNT PICTURES, SONY PICTURES, WALT DISNEY STUDIOS, 20TH CENTURY FOX, MEDUSA E 01 DISTRIBUTION.
Secondo le informazioni pubbliche del WHOIS database, lei risulta essere proprietario e quindi legalmente responsabile del sito http://www.nondiremaivideo.com/
Risulta altresì che tale sito renda possibile la comunicazione al pubblico di numerose opere audiovisive e cinematografiche di prima visione e doppiate in lingua italiana, attraverso operazioni di fruizione diretta (“streaming”). I titoli messi a disposizione del pubblico, in tale modo, comprendono le opere degli associati FAPAV, i quali detengono la titolarità dei diritti delle proprie opere ed essi, né singolarmente, né collettivamente, hanno mai autorizzato la comunicazione al pubblico di tali opere, a mezzo del sopra indicato indirizzo IP.
Ovviamente, per non incorrere in problemi legali, gli autori del sito hanno celermente provveduto ad eliminare tutti i link al materiale incriminato.
La stessa cosa è successa ad altri siti simili, anche se non tutti si sono lasciati spaventare.
Che dire, dunque? Se pensavate che AnimeDB potesse durare in eterno, vi sbagliavate di grosso. Presto toccherà anche a loro, e a tutti gli altri, fare la fine di RiflettoTV.
Ancora non siete convinti? Apriamo allora il sito della FAPAV e andiamo alla pagina della FAQ:
Posso “uplodare” opere audiovisive sulla rete?
No, la comunicazione al pubblico abusiva di opere cinematografiche protette, attraverso la rete Internet, costituisce violazione della norma di cui all’art. 16 della Legge 633 del 22 aprile 1941, come successivamente modificata ed integrata.
La comunicazione al pubblico di opere cinematografiche senza il consenso dei titolari dei diritti, configura – oltre che lesione dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti ai titolari, e per ciò stesso tutelabili in sede civile, in via ordinaria od a mezzo di provvedimenti d’urgenza – anche violazione delle disposizioni penali di cui agli articoli 171 e seguenti della già citata L. 633/1941.Posso “uplodare” senza scopo di lucro sul mio sito opere audiovisive senza essere perseguito per legge?
No, senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti non è possibile riprodurre, né veicolare, materiale protetto da copyright, a prescindere dal conseguimento di un lucro o di un profitto. La sanzione prevista per chi immette film sulla rete senza scopo di lucro consiste in una multa che varia tra € 51 e € 2.065,82. E’ possibile l’oblazione.Posso inserire nella mia pagina web dei link per dei siti che consentono di scaricare opere audiovisive?
No, anche il sistema di linking costituisce violazione della legge sul diritto d’autore, secondo le norme vigenti della più recente giurisprudenza italiana.
Quindi sono perseguibili ugualmente chi uploada i film e chi si limita a linkarli sul proprio sito, anche se hostati da altre parti!
Folle? Ingiusto? Pazzesco? I fatti parlano chiaro. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti.
E inoltre: scarica Live Player e guarda gratis migliaia di canali Tv e radio!
23 Commenti












ma scusa, ma non esiste la legge dei file degadrati? lo streaming è difatto un file degradato (non uguale all’originale), quindi si può utilizzare su internet..
“http://www.giurdanella.it/8011″
oltrettutto la legge sui copyright risale al 1941.. internet neanche esisteva.. come sempre siamo aggiornati in Italia!
Sì, dire che i film in streaming siano degradati, a bassa risoluzione, ecc… è la solita scusa a cui ci si appliglia… Ma alla fin fine questa legge (e molte altre) sono tutte interpretabili in vari modi…
Se leggi bene si parla di “immagini e musiche”, non fa accenno a video. E poi dice “per uso didattico o scientifico”, e ti sfido a dire che guardi un film in streaming per uso didattico XD
Io la leggo così, poi magari arriva un altro che la legge in un altro modo… Come vedi è tutto liberamente interpretabile.
Fatto sta che questa FAPAV manda seriamente le sue mail, non sono scherzi di buontemponi. Quello è il primo avvertimento, poi non escludo possano iniziare ad arrivare diffide cartacee dagli avvocati e da lì sempre peggio.
Ciao, sono Valerio webmaster insieme ad altri ragazzi (per hobby) di NonDireMaiVideo.
Fatta questa premessa dico la mia
La legge attuale come giustamente riportato nel commento sopra da quessin@mi è obsoleta e antiquata, ma comunque va rispettata (purtroppo..).
Personalmente e di comune accordo con gli altri ragazzi che scrivono abbiamo preferito adeguarci alla comunicazione della Fapav, quello che voglio dire è che attualmente la giurisprudenza, come le leggi vigenti, sono abbastanza confusionarie e ritengo personalmente che noi eravamo nel giusto.
Però, ovviamente, non abbiamo ne il tempo, ne i soldi e soprattutto la voglia di metterci a combattere una battaglia legale contro un colosso quale è la Fapav, quindi ci siamo adeguati.
Penso per AnimeDb che non avranno mai problemi, sono troppo grossi e mettersi contro di loro sarebbe un suicidio. Immagina solo se dovessero mettere un banner paypal per una donazione per la cusa legale..
Saluti,
Valerio
Ciao Valerio e grazie per il tuo contributo. Personalmente, avrei fatto la tua stessa scelta: inutile buttare soldi e tempo per combattere contro una cosa simile.
Tu dici che AnimeDB non avrà problemi, ma non sono d’accordo. Se la FAPAV dovesse prendersela anche con loro, a poco varranno raccolte di donazioni per pagarsi la causa. Dell’associazione fanno parte Mediaset, RAI e molti altri… Cosa pensi che possano fare un gruppo di ragazzini, seppur molto numeroso, contro simili colossi?
@ghido
“la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione”
non è solo per uso didattico o scientifico.. in ogni caso avete ragione, non c’è legge chiara su questo argomento! per questo anche loro non possono appellarsi ad una del 1941! sembra un pò il caso sul canone rai per chi non ha un televisore, ma un PC; va pagato il canone?!?!non lo sanno neanche loro..
Eh sì, sarebbe anche ora che qualcuno di competente si desse una mossa a fare una legislazione seria e precisa.
Ho visto che negli ultimi giorni silverlight è stata applicata a tutti i programmi in streaming della RAI con conseguente protezione e impossibilità a registrare programmi e fiction come invece si poteva fare fino all’altro giorno; ovviamente mi sono seccata moltissimo, noi paghiamo un canone, con quei soldi si fanno i programmi, mi sarebbe piaciuto conservarne un copia per uso personale, e non altro; c’è qualche metodo per registrare questi streaming?
Grazie
carmen
e dire che da poco sto allestendo un sito pr di questo genere.. E ora come faccio.. Dubbioso….mmmm…. Tutto il tempo che ci h speso finora mi dispiace buttar via tutto.. Mal che vada verrei avvertito prima di incorrere in sanzioni legali?
ma chi guarda i film non è prerseguibile quindi.
Ciao a tutti, io concordo in pieno con valerio, anche io ho ricevuto circa 8 mesi fa una email della fapav per la sezione film in streaming che avevo sul mio portale e anche io non me la sono sentita di combattere una battaglia che sicuramente avrei perso in considerazione delle attuali leggi sul copyright in Italia.
Animedb? secondo me prima o poi toccherà anche a loro ma prima la fapav continuerà a diffidare i piccoli siti più facilmente impressionabili (anche per la mancanza di possibilità economiche) e quindi propensi a rinunciare a segnalare link.
la cosa strana che ho notato è la continua proliferazione di siti del genere e la totale disinformazione di molti webmaster in merito alle leggi attuali, prima di fare un sito del genere una persona si dovrebbe porre delle domande, fare ricerche per verificare la legalità di ciò che si vuole fare, io l’ho fatto e ho deciso di rischiare ma dopo soli 3 mesi di fronte a una diffida ho rinunciato.
La stessa legge impedisce anche la segnalazione di link a risorse torrent, anche in questo caso sono molti i siti che li segnalano, molte volte si tratta di forum perchè una convinzione molto diffusa induce a credere che su un forum si possa fare a differenza di un sito, sbagliatissimo, per il copyright sono la stessa cosa.
Gavin si i film si possono vedere in streaming, non corri pericoli
il mio server non e in italia,e registrata con altri nomi,secondo te la fapv se mi scrive che gli dico?
secondo te li potrei mandare affanculo?
quoterei x mandarla a fan….
In teoria non dovresti avere problemi, dovresti informarti sulla legislazione vigente in quel paese e verificare se sono in essere accordi tra i vari stati e quindi tra il tuo e l’Italia, non sarebbe male anche informarsi sulla legislazione europea.
Per andare sul sicuro ti consiglio di contattare un avvocato che capisca di queste cose, se vuoi te ne posso consigliare uno, avvocato Gianluca Lanciano info_chiocciola_miolegale.it sul suo sito http://www.miolegale.it oltre a trovare i numeri di telefono, cellulare e fax puoi anche trovare un modulo per i contatti dove poter anche avere una pre consulenza, lo conosco di persona è un tipo veramente in gamba e non caro.
Ottimo lo terro in considezione!
grazie mille!!!
Per esempio, nel mio forum ho linkato alcuni video su Megavideo e altri host. Io pubblico cittadino tendo a sfruttare le risorse già presenti in rete, quindi non dovrei avere nessuna responsabilità: potrei non guardarle, oppure non sapere di cosa riguardano i filmati, cosa ne sanno loro?
Leggiti sopra, la tua domanda ha già avuto una risposta, non puoi farlo
Io la butto li…Avendo il sito che ha host altervista , e da quel che so i loro server risiedono in texas e stati uniti.
Teoricamente nn dovrebbero esserci problemi , da quel che ho sentito il massimo che possono fare è offuscarmi dai motori di ricerca ( COme hanno fatto per pirate bay)
A proposito di pirate bay , ne ho sentite su di ogni , ma alla fine il sito è ancora vivo e vegeto se nn sbaglio ^^
In Ogni caso non capisco cosè tutta questa mania dello streaming…
Maaaa i download dove li mettono?!
Cioè oramai c’è un sito su 3 che inserisce link di download illegale , che siano videogames , software , film o altro.
Perchè questi nn vengono mai segnalati?
E pure i server di EMULE che hanno SOLO materiale
Ma è ovvio che non è legale..
Questo lo hanno oscurato intanto
[...]
Oscurato ? ho appena provato e si vede senza problemi, scusa la domanda ma non è che volevi fare pubblicità al forum ? ho anche notato che come link ad indicare il tuo sito hai messo proprio torneionline
Ma il discorso vale anche per gli anime subbati (non intendo quelli in italiano e quindi distribuiti qui) ???
I diritti di riproduzione e diffusione potrebbero comprendere anche le opere originali, meglio spendere qualche soldi per un consulto legale che dover fare una causa, non credete che un consulto costi chi sa quando, un avvocato serio vi potrebbe chiedere 150 euro o giu di li
A mè pare giusto far chiudere i siti dove vi sono film in streaming, effettivamente danneggiano chi lavora nel settore.
Io per esempio da quando conosco Megavideo, invece che andare sotto casa a affittare un film, lo guardo a sbafo. .. e non sono il solo chiaramante. Certo, se esce un film che mi interessa particolarmente, o lo affitto o vado al cinema, ma se prima lo facevo 10 volte all’anno, ora lo faccio 2.
Ammetto che fanno certe schifezze, che oggi vedere un film bello è una rarità, il 60% dei film che ho visto negli ultimi anni mi hanno fatto schifo, ma non per questo è giusto sbafarli dalla rete.
Mmm…basta digitare su google “film in streaming” e vengon giù una valanga di siti che offrono il servizio incriminato…certo, molti dei siti che ho frequentato hanno dovuto chiudere, al loro posto ne son sorti altri tre…avere il controllo totale del web è difficile per le autorità, anche mettendo filtri nelle ricerche, cancellando gli ip dai dns…è dura.
Piuttosto, avrebbe senso una legge un po’ più elastica: consentire lo streaming dei film “vecchi” (vedi blade runner, alien, etc…) da cui ormai le case cinematografiche nn ricavano più nulla…e vietare lo streaming di quelli attualmente nelle sale cinematografiche e di quelli che hanno un’ età inferiore ai 5 anni.
Resta cmq il fatto che parliamo di aria fritta…prima c’era il p2p, ora c’è lo streaming..se il problema son solo i link basta diffondere nei circiuti p2p delle liste (aggiornate costantemente) di link a megavideo & company…nn c’è bisogno per forza dei siti, basta un documento di word…se chi gestisce questi siti effettivamente lo fa per passione nn guadagnandici niente, ed anzi rischia per noi delle sanzioni, che si tuteli in tal modo facendo lo stesso lavoro ma in un contesto diverso, ossia i buoni vecchi emule e bit torrent.