Oggi siamo felici di ospitare su queste pagine Davide Vasta, grafico, SEO, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni.
In questa intervista Davide presenterà il suo nuovo libro in uscita il 26 febbraio, SEO – Ottimizzazione web per motori di ricerca, e scambieremo con lui due chiacchiere su questo argomento.
Scopriamo insieme chi è Davide Vasta e cos’ha da consigliarci per ottimizzare il nostro sito sui motori di ricerca.
Buona lettura!
1. Ciao Davide, presentati brevemente.
Uhm… “presentarmi brevemente” è per me un pò difficile…. cercherò di fare una sintesi estrema.
La mia vita professionale è divisa tra consulenza, formazione e scrittura. Come consulente mi occupo di graphic e web design da svariati anni. Più recentemente però ho iniziato a provare meno interesse per la parte “estetica” del web, concentrando i miei studi maggiormente su struttura e contenuti. Oggi dunque il mio lavoro è incentrato su ciò che sta “dietro le quinte” dei siti web.
Spostandoci nel campo della formazione invece, insegno dal 1993 nei corsi complementari di Computer Graphic, e Tecniche ed Applicazioni Digitali, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Dal 2004, grazie ad un rapporto interfacoltà, i medesimi corsi sono disponibili anche per gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, della Università degli Studi di Perugia.
Come autore invece scrivo testi di varia natura, legati a temi come il web design, il seo, il marketing, e molto altro ancora.
2. Sta per uscire il tuo nuovo libro sulla Search Engine Optimization, vuoi introdurcelo?
Si volentieri. Si tratta di una guida completa, edita da Apogeo, dedicata a chiunque voglia approfondire il grande tema del SEO.
Principalmente si rivolge ad utenti già avanzati, ma mi sento di poter dire con molta serenità, che il linguaggio usato, e le metodologie esposte, rendono questo testo adatto anche a chi gestisce un sito web, e vuole davvero capire come ottenere, se non i primi posti, almeno una buona posizione su determinate keyword.
Il libro nasce da svariati anni di studi, test, prove, controprove… centinaia di notti passate in bianco, e svariati litri di caffè. Nei vari capitoli si susseguono i temi principali che chiunque si trovi a dover fronteggiare l’argomento SEO, dovrebbe quanto meno considerare: ottimizzazione on page, off page, link building, relazioni sociali, strumenti e metodi seo, sistemi di statistiche, e molto altro ancora.
3. La tua formazione professionale è più orientata alla grafica, come mai hai deciso di scrivere un libro sulla SEO?
In realtà, come ti dicevo all’inizio, negli ultimi anni ho iniziato a vivere un crescente graduale disinteresse verso la parte visuale, grafica, estetica delle cose, concentrandomi sempre di più verso le strutture nascoste e i contenuti, che sorreggono tutto il web. Il SEO è dunque un nuovo “capitolo” della mia evoluzione professionale, e coinciderà con la nascita di una serie di nuovi progetti, soprattutto editoriali.
4. Ritieni che il SEO debba essere una figura separata dallo sviluppatore e dal web designer?
Bella domanda… Per rispondere secondo me però bisogna introdurre un nuovo elemento: il tempo. SEO si può diventare, basta studiare e applicarsi. E questo lo può fare tanto un web designer quanto uno sviluppatore. Ma per diventare un vero professionista del SEO, bisogna dedicare a questa attività una montagna di tempo, così tanta che poi non ne rimarrebbe per fare il web designer o lo sviluppatore.
Per questo motivo penso che chiunque, può applicare regole SEO ai propri siti web, ma solamente chi può dedicare tutto il proprio tempo a questo tema può veramente decretarsi un esperto SEO, e dunque offrirsi sul mercato della consulenza come tale.
5. Quali pensi siano i fattori più importanti per un buon posizionamento sui motori di ricerca?
Domanda da 100 milioni di dollari…
Siamo di fronte ad una marea di elementi, che tutti insieme concorrono al buon posizionamento. Alcuni contano più di altri, alcuni offrono risultati più rapidi di altri, ma solamente usando una strategia che comprenda una serie di azioni e metodi, si raggiungono posizioni ambite.
Non ti voglio però lasciare con la domanda in sospeso… per quel che è la mia esperienza metterei nell’ordine:
- Title delle pagine
- Densità e prossimità delle keyword
- Semantica dei contenuti
- Link popularity
6. Si sente sempre dire che “Content is King”, sei d’accordo?
Si e no. Il contenuto indubbiamente premia, ma se non è trattato correttamente in maniera semantica (H1, H2, Alt, ecc.) non aggiunge gran valore. D’altro canto esistono siti web scarni e con una semantica assolutamente scarna, se non inesistente, posizionati perfettamente su alcune keyword. In questi casi, la differenza è data dalla link popularity.
Direi che Contenuto, Semantica e Link Popularity, siano i tre elementi chiave.
7. Google è ormai il motore di ricerca per antonomasia. Quanto è importante dedicarsi al posizionamento anche sugli altri motori?
Beh, diciamo che molti dei motori di ricerca alternativi a Google, attingono proprio dai dati di quest’ultimo. Quindi, essere ben posizionati su Google, e un pò come essere ben posizionati anche sugli altri motori.
C’è poi da dire che Google offre una montagna di informazioni sulle linee guida per la corretta indicizzazione, cosa che invece altri motori (se non quasi tutti) non fanno. Ragion per cui, anche volendo dedicarsi all’ottimizzazione delle pagine per gli altri motori di ricerca, l’utente può trovare difficoltoso reperire indicazioni di base si come operare.
Last but not least: Google ad oggi è praticamente la fonte primaria di qualunque ricerca web.
8. Quali consigli daresti ad un webmaster che si avvicina per la prima volta all’ottimizzazione del proprio sito, a parte leggere il tuo libro?
Fare semplicemente ciò che faccio normalmente quando mi richiedono una consulenza SEO.
- Attivare un Account Google Strumenti per Webmaster, per controllare lo “stato di salute” del sito.
- Installare sul sito un sistema di monitoraggio delle statistiche (come Google Analytics, oppure ShinyStat Business) per raccogliere dati sugli utenti del sito.
- Controllare la corrispondenza tra keyword ricercate e pagine trovate: rilevare eventuali incongruenze, e rielaborare contenuti di pagina coerentemente.
- Analizzare la semantica delle pagine web, implementando nel caso una struttura contenutistica che si basi sull’uso corretto di H1, H2, H3, Alt, grassetti
Oltre questo, se andassi avanti, dovrei copiare l’indice del mio libro… quindi è meglio acquistarlo
9. Grazie della disponibilità, Davide. Alla prossima.
Di niente, grazie a te Daniele per avermi ospitato nel tuo blog. Saluto anche tutti i tuoi lettori: sentitevi liberi di scrivermi per qualunque dubbio o domanda!




Ciao,
io ho acquistato il libro e dopo attenta lettura posso dire che è molto utile. Era la prima volta che affrontavo il discorso SEO e posizionamento e il metodo utilizzato nelle spiegazioni è pratico e di facile comprensione.
Ho infatti comprato anche l’ultimo libro di Davide ‘Web Analytics’ e se il metodo utilizzato è lo stesso sarà sicuramente ciò che stavo cercando.
Vi dirò…
Salve a tutti !
So di essere un pò ” fuori data ” rispetto agli altri commenti ma, ahimè, ho avuto modo di leggere SEO solo in questo periodo !
Innanzitutto preciso che il libro è un ottimo acquisto per chi fosse intenzionato a comprarlo!
Però… ahimè.. c’è un però !!!
Leggendo il libro ho notato – inevitabilmente direi – che l’autore, Davide Vasta, fa riferimento a Jeffrey Veen con riferimento particolare al suo libro ” web design arte & scienza “.
Felice di questo, mi è sorto un dubbio e devo purtroppo dire la mia !
Nel capitolo in questione si fa riferimento allo ” schema ” che un sito dovrebbe avere ai fini dell’usabilità ed accesibilità ed allora mi chiedo:
” Perchè il sito dell’autore non rispecchia determinati canoni ?”
Insomma sul sito dell’autore c’è un casino TOTALE !!
Nell’header ci sono ben 4 menù – due più o meno centrati ed altri due sul lato destro – ognuno dei quali ha un proprio stile ed una proprio grandezza del testo !
Per trovare il portfolio – che nel sito di un webdesigner / grafico dovrebbe essere indispensabile – bisogna addirittura andare alla voce ” About Me ” entrare nella relativa sezione e trovare sulla destra il menù di riferimento, con circa 10 voci ed un carattere totalmente diverso dagi altri menù, in cui compare la voce ” portfolio “, senza contare che, per alcune risoluzioni, bisogna addirittura scrollare la pagina poichè il menù in questione si trova al di sotto dell’area visibile !
A questo punto potremmo fare riferimento al punto del libro in cui si parla dei famosi 8 / 10 secondi in cui un visitatore dovrebbe d’istinto trovare – in maniera indicativa – ciò che cerca e quindi decidere se rimanere o no sul sito e, se il sito in questione è quello di un designer.. bhè.. il portfolio dovrebbe essere una sezione di rilievo, a mio parere !
Altro dubbio.. nel libro si parla anche dell’importanza del testo e delle img.. allora perchè usare delle immagini con il ” rollover image” di dreamweaver – come quelle del menu in alto a destra – e non realizzarlo con css con un semplice a:hover..
Anche il codice a mio avviso risulta molto sporco soprattutto se si pensa alla presenza di contenuti, non poi così abissale da richiedere tutto quell’ambaradan di codice !
Ultima cosa, provando il sito con explorer ho notato che il box centrale, dove sono presenti contenuti, si trova praticamente quasi al piede della pagina, rimane così una parte bianca prima del testo !
Non è assolutamente un attacco all’autore, è solo che non mi spiego il nesso tra un libro così ben fatto ed il sito dell’autore stesso
Ho acquistato il libro.. appena arriva lo recensisco su SeoPoint
Grande, sarà contento Davide
Molto contento
Ottimo! Credo proprio che dovrò comprarlo!
Il prezzo quale sarà?
Puoi trovare maggiori informazioni sulla pagina dedicata al libro, del mio sito:
http://www.davidevasta.biz/libro_seo_ottimizzazione_motori_ricerca.html
C’è anche il link diretto alla Libreria Rizzoli, che al momento è uno dei pochi e-store che riporta il libro di prossima uscita.
Ciao! Ringrazio tutti per i commenti… scusate per la brevità ma sono al momento in settimana bianca
Intanto per chi è curioso circa i contentuti del libro, dalla pagina dedicata dell’editore
http://www.apogeonline.com/libri/9788850328147/scheda
è possibile leggere intro e indice, nel box in alto a destra. La prossima settimana, al mio rientro, mi farò vivo per continuare questa interessante discussione!
D
Interessante, mi piacerebbe sapere che argomenti tratterà nello specifico il libro, sarebbe bello se fosse qualcosa di totalmente nuovo, che non ripete per l’ennesima volta quello che si dice in altri libri/ebook!
Paolo
@andrea: le chiavi nel nome a dominio sono importanti, probabilmente però non quanto un’ottimizzazione corretta. Inoltre per key competitive il nome a dominio può risultare anche poco utile.
Altra cosa: c’è molta differenza se il nome a dominio contiene le chiavi o è la chiave di ricerca. Ad esempio se cerchiamo prova posizionamento un sito con nome nostra-prova-posizionamento non sarà molto più performante di altri, mentre lo sarà uno con nome a dominio prova-posizionamento secco.
Ecco l’indice del libro.
Salve, non vedo l’ora di acquistare questo libro. Volevo chiedere perchè nei fattori importanti per un buon posizionamento non hai inserito un dominio contenenti le chiavi ricercate. Non è importante?
Sicuramente il nome a dominio è importante, però ha una rilevanza minore. Piuttosto avrei indicato come fattore anche le keywords nell’url di ogni singola pagina.
Ad esempio usare l’url rewrite o meno può cambiare in modo piuttosto pesante il posizionamento.
Tuttavia Davide ha voluto sintetizzare in pochi punti, perchè, come ha detto, ci sono “una marea di elementi” che influiscono.