Eccoci ad un nuovo appuntamento con le interviste di BigThink. Oggi parleremo di Adobe Dreamweaver, uno dei più diffusi editor WYSIWYG per lo sviluppo di applicazioni e siti web, che sicuramente molti di voi utilizzano.
Ospite su queste pagine ancora Davide Vasta, grafico, docente universitario e Adobe Guru, che abbiamo già avuto il piacere di incontrare nei panni di SEO.
Di recente è uscito il suo nuovo libro su Adobe Dreamweraver CS4, così ho deciso di fargli qualche domanda in proposito.
Davide, a te la parola.
Ringrazio ancora Daniele per l’ospitalità che mi ha offerto sul suo blog. Prima di andare oltre con le risposte, vorrei dire alcune cose che riguardano da vicino questa nuova pubblicazione.
In primo luogo, è ormai la terza edizione di questo libro. Abbiamo iniziato con Dreamweaver 8, poi è stata la volta di Dreamweaver CS3, ed infine di questa versione. Voglio esprimere i miei complimenti ad Andrea De Marco, co-autore del libro, utente di Dreamweaver di vecchia data, e mio ex collega nell’allora gruppo specialist di Macromedia. Andrea è inoltre redattore del mensile Applicando, la rivista per il mondo Mac, con cui collaboro anche io.
Un grande ringraziamento va anche a Massimiliano Bigatti, che anche questa volta si è occupato del progetto editoriale del libro. Bene, mi pare sia tutto, passiamo alle domande
1. Segnalami tre buoni motivi per acquistare il tuo nuovo libro su Dreamweaver CS4.
Intanto fammi dire che generalmente il pregio della collana Pocket di Apogeo, di cui fa parte anche il mio libro, è che si tratta di testi estremamente compatti, ma non a scapito della qualità. Per citare ciò che si ritrova in quarta di copertina: “La brevità è ottenuta eliminando il superfluo ed escludendo l’inessenziale, puntano invece a quanto serve veramente per avere le idee chiare e sapersi orientare”.
Per rispondere in modo preciso, e direi “numerico”, alla tua domanda invece:
- Ha un linguaggio chiaro e diretto, che rende semplici anche le cose più avanzate.
- Mette in chiaro e spiega quali novità utili per l’utente la versione CS4 apporti.
- Ha un ottimo rapporto prezzo/qualità, se paragonato ad altri testi cartacei di medesima foliazione.
2. A chi è orientato il libro? Ai designer o agli sviluppatori? Ai novizi o agli esperti?
Diciamo che è un testo ad ampio spettro. Alcuni argomenti sono più alla portata dei neofiti, altri invece sono più apprezzabili dagli utenti più avanzati, come potrai notare dall’indice che segue. Di certo, l’utente “storico” di Dreamweaver, che ha aggiornato il software dalla versione precedente, troverà numerose utili informazioni su come usare al meglio il nuovo programma.
3. Nello specifico, quali argomenti tratti?
Nonostante si tratti di un testo compatto, i capitoli sono ben 12, organizzati come segue:
1 – Installazione e ambiente di lavoro
2 – Configurazione di un sito e creazione di una pagina di base
3 – Teoria del web design
4 – Funzionalità della finestra Inserisci
5 – Costruzione della pagina XHTML con DIV e CSS
6 – Gestione degli stili CSS per i testi
7 – Inserimento di immagini ed elementi multimediali
8 – Integrazione con altri programmi
9 – Strumenti avanzati (libreria, snippet, template, ecc.)
10 – Interattività, form e tabelle
11 – Introduzione ai siti dinamici e modifica del codice
12 – Approfondimento su AJAX
4. Ci sono differenze rilevanti tra Dreamweaver CS4 e le versioni precedenti?
Una su tutte, finalmente l’interfaccia è stata armonizzata con il resto della suite. Infatti, nella versione CS3, il team di sviluppo di Adobe si era concentrato sull’integrazione della tecnologia Adobe e Macromedia, a livello di “motore”, tralasciando gli aspetti definiti “cosmetici”, come l’interfaccia.
In questa versione poi c’è una maggiore integrazione con gli altri applicativi della suite, come Photoshop, tramite il quale è ora possibile stabilire un vero e proprio roundtrip. Ci sono poi numerose altre cose migliorate, che fanno della CS4 la migliore in assoluto di quelle finora create.
5. Perchè Dreamweaver ha così successo? Qual’è la sua forza?
Innanzitutto diciamo che il successo di questo software deriva in primis dall’azienda che ne aveva compreso il valore, Macromedia, e che poi è stata “assorbita” da Adobe.
Se torniamo indietro di qualche buon anno infatti, alcuni si ricorderanno che prima ancora di Dreamweaver, c’era Drumbeat, della Elemental Software, uno dei primissimi editor HTML interamente visuali, al tempo concorrente di NetObject Fusion. Quello fu la base di Dreamweaver, Macromedia comprese che si aprivano nuovi spazi di sviluppo per un software che fosse alla portata di tutti, e non solo degli esperti conoscitori di HTML.
Acquisì dunque la Elemental Software, e trasformò Drumbeat nel primo Dreamweaver, per la precisione UltraDev. Quello fu il punto in cui ebbe origine la diffusione del software, sostanzialmente per via del fatto che molto utenti, assolutamente a digiuno di codice, poterono creare siti web basilari, senza dover necessariamente “pasticciare” nel codice.
Da allora è ovviamente passato molto tempo, e la doppia anima di Dreamweaver è cresciuta molto, rivolgendosi da un lato ai web designer che amano la progettazione visuale, e dall’altro ai “coder”, che preferiscono lavorare in vista codice.
6. Tuttavia, c’è chi dice che Dreamweaver sia diventato il nuovo FrontPage. Cosa ne pensi?
Ah… che domanda. Che dire, i miei ricordi sono fermi al FrontPage di 10 anni fa, e per quel che mi ricordo, gli utenti avevano diversi problemi ad utilizzarlo. Onestamente, non essendo un software che utilizzo, oggi non posso esprimere un giudizio in merito.
Ciò che è certo, è che comunque quando si parla di web design, Dreamweaver viene considerato lo strumento più utilizzato. Bisogna però pur dare atto che chi ama il codice, preferisce ancora usare il buon Notepad, anche quella è una scelta da rispettare…
8 Commenti












Non per fare polemica per carità… ma se prima di scrivere libri si imparasse l’italiano? Ho già avuto la possibilità di leggere altri lavori dell’autore e… mamma mia. Almeno non mettere le virgole tra il soggetto e il verbo sarebbe qualcosa. Just my two cents.
Caro “El chico”, qui non si tratta di fare polemica, ma di diffamare. E ovviamente, lo si fa con un finto nome, senza una mail…
Comunque, per chiarezza di chi ci legge, tutti i libri, prima di arrivare in libreria, passano una lunga e meticolosa opera di correzione e revisione, ad opera di persone di grande valore, ognuna delle quali si assume una grande responsabilità.
Trovo che usare un blog per screditare gli altri sia una cosa davvero deprorevole, ma se la cosa ti fa divertire non posso che limitarmi a rispondere.
Saluti, chiunque tu sia.
Salve, devo dire che Davide Vasta è un grande professionista, ho da poco acquistato il suo libro: S.E.O. e devo dire che è davvero ottimo, lo consiglio vivamente a tutti. Facile, ma non per questo superficiale, anzi, tratta tematiche in modo approfondite, con esempi e quant’altro…Continuerò a seguire senz’altro Davide nelle sue prossime pubblicazioni e chiaramente sul web! Complimenti….
A vedere il suo sito, francamente, non mi sembra che il grado di ottimizzazione sia perfetto…ci sono ancora margini di miglioramento…
http://www.davidevasta.biz
Mi sembra inoltre che la pagina di promozione del libro http://www.davidevasta.biz/libro_seo_ottimizzazione_motori_ricerca.html abbia un title un tantinello esagerato…se non a dir poco ridicolo!
Ecco…questa non è diffamazione, ma pura constatazione dei fatti.
Nel profilo o in giro nel web nn ho visto nè case history, nè nomi o azioni-SEO altisonanti…
Per un libro sul SEO ottimo consiglio Shari Thurow – “Search Engine Visibility”: un’autrice di spessore…
Alla prossima marchetta!
Sei abbastanza OT… qui si parla di Dreamweaver, non di SEO.
Al massimo potevi commentare questo articolo.
Ciao Ghido,
ho semplicemente risposto a Mirko
Ah, ops… non avevo visto..
Chissà come mai i commenti “duri” provengono sempre da utenti senza sito e mail… sarà un caso?
Ad ogni modo, se vogliamo fare una discussione seria sull’importanza del TITLE, sono apertissimo a parlarne.
Se vogliamo parlare di cosa vuol dire “grado di ottimizzazione” senza scendere in dettagli precisi, è solo aria fritta….
Io sono a disposizione, basta chiedere con calma, e soprattutto con rispetto.