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Categoria: Blog Writing | Autore: Ghido

Blogging

Dopo oltre un anno e mezzo che gestisco questo blog, mi accorgo che il mio modo di scrivere è profondamente cambiato. Se andiamo a confrontare i primi post con quelli più recenti, si nota una vistosa differenza.

Sono cresciuto. Sto finalmente trovando il mio stile.

Ma cos’è uno stile di blogging?

Cosa definisce uno stile di blogging?

Lo stile che usi per scrivere un post sul tuo blog è determinato, a mio parere, da diversi fattori:

  • Il tono
    Usi un tono da oratore che arringa la folla? Scrivi testi distaccati, tecnici ed asettici, privi di sentimento? Oppure prediligi un discorso più colloquiale ed informale?
  • L’argomentazione
    Dici tutto e niente? Affermi una cosa e poi passi ad altro? Oppure argomenti ogni tua affermazione, magari con esempi, fatti personali o dati?
  • Le parole
    Fai uso di parole semplici, alla portata di tutti, o scegli tecnicismi e parole difficili?
  • Dare del tu
    Ti rivolgi al singolo lettore dandogli del “tu”? O parli alla massa che legge il tuo blog, usando il “voi”?
  • La struttura
    Scrivi un unico blocco di testo illeggibile, oppure lo dividi in paragrafi e capoversi? Usi dei titoletti per dividere ciascuna sezione del tuo testo? Utilizzi le liste e gli elenchi?
  • La formattazione
    Evidenzi le parole chiave e le frasi più importanti? O lasci tutto il testo sullo stesso piano?
  • La lunghezza dei post
    Scrivi post lampo di poche righe o ti perdi in post infiniti?
  • I link
    Aggiungi approfondimenti, linkando alcune parole verso fonti esterne o interne al tuo sito?
  • Le immagini
    Inserisci un’immagine iniziale rappresentativa dell’articolo o lasci la pagina con il solo testo? Aggiungi altre immagini all’interno del testo per rafforzare i concetti?

L’importanza di trovare il proprio stile

Come vedi, lo stile di blogging è dato non solo dal tuo stile di scrittura, ma anche da come formatti i testi e la pagina. E’ tutto ciò che contraddistingue l’esperienza del lettore quando si trova davanti ad un tuo post.

E’ quello che fa sì che il lettore rimanga incollato alla pagina fino all’ultima parola. E’ quello che, viceversa, fa scappare il lettore non appena ha letto le prime righe.

E’ importante affinare il proprio stile, migliorare i propri testi sempre di più. Non si nasce “imparati”: quando si inizia l’avventura di scrivere su un blog, si commetteranno sicuramente molti errori, soprattutto se non si è abituati a scrivere. Bisogna allora persistere, capire quali sono le scelte migliori, avere il coraggio di mettersi in gioco e cambiare.

Come trovare il proprio stile?

Ok, tutto molto bello, ma come faccio a definire il mio stile?

  • Scrivere tanto
    Solamente scrivendo decine, centinaia di articoli potrai migliorare il tuo stile di scrittura. Dovrai esercitarti costantemente, sperimentando nuove idee e strutture.
  • Leggere ancora di più
    Il modo migliore è imparare dagli altri, leggere gli altri blog e copiare dai migliori. Capire perchè fanno determinate scelte e vedere se si possono adattare anche al tuo caso.
  • Guardarsi indietro
    Può essere utile anche riguardare i vecchi post. Per due motivi:
    1) Prova a rileggere post vecchi di qualche mese immaginando di essere un tuo lettore: ti sembrano facilmente leggibili? C’è bisogno di qualche modifica? Potresti rendere la lettura più fluida?
    2) Se hai sperimentato qualche cambiamento nel tuo stile, è stato efficace? Sono meglio i post attuali o quelli passati?
  • Studiare le regole base
    Non devi per forza partire da zero per decidere il tuo stile. Certo, è una cosa per lo più personale, ma ci sono anche degli standard che è bene seguire. Per approfondire, vedi il mio articolo: 10 Linee guida per scrivere un post “usabile”.

Il MIO stile di blogging

Detto tutto ciò, mi piacerebbe condividere con te il mio personale stile di blogging, frutto di un anno e mezzo di esercizio nella scrittura e nella lettura.

  • Uso un tono abbastanza colloquiale e leggero.
  • Cerco di argomentare ogni mia affermazione e, dove possibile, portare dati concreti per avvalorare la mia tesi.
  • Faccio uso di parole semplici, evito i termini troppo aulici, ma non disdegno quelli tecnici.
  • Fino a poco tempo fa scrivevo dando del “voi” ai lettori, solo di recente ho iniziato a dare del “tu”. E’ una scelta ancora in fase di definizione.
  • Cerco di strutturare il testo facendolo respirare: molti paragrafi di breve durata, titoletti per separare le varie sezioni e largo uso di liste puntate.
  • Evidenzio in grassetto le frasi o le parole più rilevanti.
  • Odio i post troppo brevi e cerco di stare sulle 300 parole (ok, questo post è un’eccezione).
  • Solitamente linko parole o frasi ad approfondimenti sul mio blog o su siti esterni.
  • All’inizio di ogni post inserisco un’immagine rappresentativa, solitamente larga quanto tutto lo spazio disponibile.
  • Comincio i post con una breve introduzione e poi inserisco il tag “More” per spezzare l’articolo in home.

Direi che questo è tutto. D’altronde, come scrivo ormai dovreste saperlo. Può piacere o non piacere, ma se siete arrivati alla fine di questo lungo post, posso dedurne che non vi dispiace poi tanto.

E voi che stile usate? E’ ancora in fase di definizione o pensate di essere approdati ad uno stile soddisfacente?


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13 Commenti

  1. Ho iniziato da poco a scrivere online…e il mio stile è ancora in via di sperimentazione…

    Se non fosse chiaro dalle prime righe uso i puntini di sospensioni a manciate…mi aiutano a ritmare il modo di scrivere per renderlo più simile al parlato.

    I primi post li scrivevo a possibili Voi però poi ho pensato che al computer la persona è una sola e quindi è meglio usare un tono colloquiale 1 vs 1…

    Devo ancora migliorare la fase espositiva in fase di approfondimento…ma è una cosa che spero arriverà a mano a mano che i post cresceranno e magari avrò qualche suggerimento di chi legge abitualmente e sa cosa va e cosa non va.

    Consigli come i tuoi possono solo aiutare a migliorare questa fase iniziale.

    Alex

  2. Non solo guardarsi indietro, ma anche riproporre vecchi contenuti rivisitati e aggiornati, con qualche nuova idea!

    Guardarsi indietro è importante soprattutto per analizzare meglio l’evoluzione dello stile.

    Bello spunto Dany! ;)

    • Esattamente.

      Quando mi capita sotto mano un vecchio post, mi viene da sorridere, confrontandolo con il mio attuale stile. Purtroppo, però, non ho certo il tempo e la voglia di andare a risistemare gli articoli vecchi, formattandoli meglio o correggendoli….

  3. mi piace alternare articoli lunghi ad articoli più corti. la lunghezza dipende molto dall’argomento che scelgo. a me non dispiace dare del ‘voi’ agli utenti, perché un pò ci vedo come community e gruppo di appassionati allo shopping online.
    siccome provo a dare anche consigli su online shops e nuovi prodotti sul mercato, preferisco scrivere come se presentassi il prodotto/ servizio ad amici. quindi adotto uno stile piuttosto colloquiale.
    saluti e buon weekend a tutti,
    Joja

  4. Ma lei Sig. Ghido quanti anni ha? Mi sembra che Voi dimostrate un invidiabile eta’ giovanile…

    Devo scrivere cosi’?

    Apparte gli scherzi, mi e’ piaciuto parecchio il tuo post, perche’ raccoglia tanti consigli fondamentali per iniziare un decente progetto online, e per instaurare un colloquio bilaterale con i lettori, a differenza di molti siti aziendali statici o pagine web-vetrina, che trattano l’utente come un numero, mantenendo le distanze. In questi 17-18 mesi di Blogging, ho commesso molti errori, ma con il tempo ho perfezionato lo stile di scrittura e le capacita’ comunicative, necessarie a trasmettere con semplicita’, cio’ che devo andare a proporre ai lettori dei miei blog. Ho letto tantissimo, acquistato infoprodotti di qualita’ e appreso tecniche preziose per perfezionare il contatto con gli altri cyber-utenti, anche se, non dimentichiamolo, non si smette mai d’imparare. Grazie e ciao!!

  5. Ciao Ghido.
    Diciamo che ho trovato riscontro in molte tue affermazioni ma soprattutto con quella di guardare ai post passati e notare come è cambiato lo stile. Sicuramente leggendo molto e prendendo spunti da altri, lo stile è cambiato ed è migliorato. In particolare trovo particolarmente piacevole suddividere i post con dei minititoli, paragrafando, usando elenchi e formattare le parole chiavi del post.

    Siccome mi ritrovo spesso a scrivere tutorial su particolari programmi, uso il Noi, come se ci fosse una platea alla quale io mi rivolgo, in stile conferenza … per cui: “Adesso dobbiamo cliccare qui, perfetto, ora dobbiamo scrivere questo e cos’ via”

    … in altri contesti, in articoli un po più generici, uso il voi.
    Comunque un articolo piacevolissimo, come sempre ;)
    Ciao ragazzi!
    nuZz-moVie

    • Bravissimo, esattamente come facevo io fino al mese scorso: usavo il “noi” per i tutorial proprio come dici tu: “clicchiamo qui, facciamo così…”.

      Solo negli ultimi post mi sono messo ad usare il tu (come in questo post), ma sto ancora cercando di capire cosa sia meglio.

  6. Lo stile. E’ una cosa seria e certe volte ci stupiamo delle scelte di grandi scrittori. Hai detto comunque una cosa fondamentale,anzi due: leggere e’ importante e bisogna scegliere le letture piu’ utili; scrivere ed esercitarsi dovrebbe essere una logica conseguenza del punto precedente!

  7. Lo stile credo sia un qualcosa di naturale in noi che viene con il tempo tramite l’esperienza acquisita nello scirvere nel bloggare parlando ai lettori.
    E difficile definire e trovare uno stile in maniera forzata, si rischia di peggiorare le cose rimanendo imbrigliati in un qualcosa che non senti tuo.

    In un anno di blogging il mio stile e migliorato molto leggendo, ma anche nel capire che devo trasmettere sensazioni positive al lettore, generare fiducia e valore. Anche perche nella maggior parte dei casi non stai parlando o scrivendo con una persona o amico che ti conosce.

    Penso che il mio stile si affinerà e migliorerà ancora, ma in maniera naturale.

    Quanto agli errori, uno che commetto ancora e ne sono consapevole e che dovrei essere più concreto e coinciso nei primi paragrafi, quelli niziali che servono al lettore per capire esattamente il contenuto del post. Mentre in maniera naturale e spontanea credo che io presenti un introduzione ancora troppo lunga all’ argomento principale dell’articolo.

    • Infatti non intendo che bisogna trovare il proprio stile forzatamente, non va definito in modo schematico, ma acquisito col tempo ed in modo del tutto naturale. Per questo il modo migliore è scrivere, scrivere e scrivere.

      Per quanto riguarda l’introduzione all’articolo, hai ragione, è un punto cruciale in molti blog. Se un post non va subito al punto, ma si dilunga con tanti giri di parole, il lettore potrebbe passare ad altro, decidendo che non è interessato.

      Ti consiglio la lettura di questo articolo di Robin Good.

      • Ciao Daniele. Ma si infatti non mi riferivo all’articolo, la mia era un opinione ed una mia esperienza in merito ad acquisire uno stile in maniera naturale.

        Grazie per la grande risorsa che mii hai segnalato. E si ce sempre da imparare. Proverò ad applicare ciò che è scritto nell’articolo di Robin Good modificando gradualmente ed in maniera più naturale possibile il mio stile riguardo l’introduzione.

        Pietro

  8. Ciao. Complimenti per il tuo blog, penso che abbia un bello stile. Io personalmente sto ancora definendo il mio, visto che sono solo un paio di mesi che pratico blogging e affini. Sicuramente guardando indietro a 2 mesi fa c’é una confidenza crescente in materia. Se passi dal mio blog ( o anche chiunque volesse della comunità) e lasci una tua impressione mi farà solo che piacere. Ciao.

  9. Io uso uno stile che per ora non sta dando risultati: scrivo come mi indica il cervello in quell’istante. Sono in via di definizione

    :)

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