
Vi è mai capitato di voler tornare indietro nel tempo e fare scelte diverse, cambiare il vostro passato? Purtroppo non si può, tuttavia possiamo imparare dai nostri errori ed informare gli altri per evitare che li ripetano.
Per questo motivo ho deciso di stilare una lista di tutte quelle cose che cambierei nel mio blog, se potessi tornare indietro. Di tutte quelle cose che farei fin da subito, invece di aspettare fino all’ultimo. Di tutti quegli errori che avrei potuto evitare. Nella speranza che voi impariate dai miei errori.
Se state per aprire un blog, se l’avete aperto da poco o se comunque volete qualche dritta su cosa prestare particolare attenzione, proseguite la lettura.
1. Trovare un nome a dominio significativo
Non che mi lamenti del nome “BigThink” (che già vi ho spiegato come è nato), mi ha portato fortuna e non so se lo cambierei davvero, però il primo consiglio è quello di pensare ad un nome originale e significativo che vi identifichi, facile da ricordare e il più possibile breve. Ecco, forse se potessi tornare indietro opterei per Jeek.it.
2. Evitare di vendere link senza nofollow
Una cosa che ho sperimentato sulla mia pelle è stata proprio questa: raggiungere un bel PR 4 e mettersi a vendere link a destra e manca… e per giunta senza il nofollow! Il risultato? Un drastico dimezzamento del PageRank da parte di Mr. Google. Occhio, quindi!
3. Posizionare sapientemente gli AdSense
Ci ho messo parecchio per capire quale fosse la posizione migliore che generasse più click. Se l’avessi saputa prima, avrei guadagnato bene fin da subito. Qual’è? Tra il titolo ed il testo, ovviamente.
4. Fare attenzione all’AdSense Smart Pricing
Probabilmente ne parlerò in uno dei prossimi articoli, ma ve lo anticipo: attenzione a mettere gli AdSense su tutti i vostri siti, anche su quelli meno visitati o aggiornati, perchè potrebbero comportare un pesante calo delle vostre entrate anche sul vostro blog principale! Leggi qui per approfondire.
5. Ottimizzare il title ed i meta tag
Anche questo mi sono deciso tardi a farlo, ma poi la differenza si è vista! Avere un buon title ed una description porta un notevole vantaggio nell’indicizzazione su Google. Attivate quindi All in One SEO Pack, oppure utilizzate la mia soluzione più leggera.
6. Installare WP Super Cache
Il plugin per WordPress essenziale, nel caso abbiate molto traffico o comunque se siete su un hosting lowcost. Con WP Super Cache velocizzate il vostro blog di moltissimo, risparmiate RAM e CPU e soprattutto non rischiate — come è successo a me — di ritrovarvi con un blog perennemente down. Da quando l’ho installato non ho più avuto problemi.
7. Impostare correttamente i Permalink
Fin da subito ho optato per la riscrittura dei Permalink, con l’errore che ho utilizzato la forma /%category%/%postname%/. Se forse è ottimo per l’indicizzazione, d’altro canto è pessimo se vi trovate nella situazione di dover cambiare categoria ad un post, piuttosto che cambiare nome ad una categoria. Queste modifiche si ripercuotono su tutte le url interessate. Se potessi tornare indietro, sceglierei un tipo di Permalink che non includa la categoria, ma ormai è tardi.
Questi sono stati i miei errori principali. E voi? C’è qualcosa di cui vi pentite? Cosa cambiereste del vostro blog?
23 Commenti












Ottimo articolo, come sempre.
Grande Daniele.
Ciao
Francesco
Grazie!
Ottimi consigli…ci sto lavorand!
Mi raccomando, non commettere i miei stessi errori!
Ottimi consigli veramente! sto costruendo un nuovo Blog e sicuramente farò tesoro di questi consigli, si impara moltissimo da queste valutazioni! Grazie
Felice di esserti stato utile e in bocca al lupo per il tuo nuovo progetto!
Be perlomeno abbiamo postato punti diversi!
Rispondo per punto.
1) Mi pento moltissimo del tuo stesso errore! Purtoppo ho peccato di inesperienza nella scelta del titolo
2) Con il nofollow ho raggiunto subito PR 2, ma da un mese lo ho tolto perché troppi link nella home (spero non sia penallizzante)
3) La posizione adsense mi confermi anche tu che la migliore è tra il titolo ed il post. (infatti ne ho due li, ma lo ho capito in ritardo)
Pentimenti? 1) il nome del blog, 2) non aver pubblicato con regolarità, 3) avere aspettato troppo nel passare da blogger a wordpress (lo sto facendo in questa settimana) 4) avere usato poco e male per molti articoli Google keywords tool
P.S. Grazie dei consigli/plugin per Wordpress, mi saranno molto utili!
Sì, per fortuna il taglio è del tutto diverso
In effetti un altro errore che ho fatto anch’io è stato quello di iniziare a postare proprio poco: è solo negli ultimi mesi che scrivo almeno tre articoli a settimana. Certo che, finchè nessuno ti legge, ha comunque poco senso…
Per fortuna, invece, mi sono buttato subito sulla piattaforma WordPress e su un mio proprio dominio.
Ciao grazie, post di alto livello, però non ho capito bene il punto 7….Si possono creare permalink non categorizzabili? Che non vanno a finire in nessuna categoria? Dunque generici? Ad esempio?
Allora, sui metatags ho commesso anch’io lo stesso errore, temporeggiare…
Ora che lo sto ottimizzando a dovere i risultati crescono
Di Adsense preferisco non parlarne, è funzionale e utile solo con almeno 1000-2000 visite al giorno, altrimenti si possono riempire i medesimi spazi con altre cose, forse più fruttifere.
Non ho ancora commesso l’errore di vendere link senza nofollow
Riguardo al nome del Blog e del link scelto, cambierei qualcosa… ma mi sono reso conto ad esempio, con il lavoro che sto facendo, che pur non curando eccessivamente il settore “Affiliazioni”, sono presente in 2° pagina di google con questa parola chiave, che è molto competitiva e sovraffollata. La seconda pagina di Google con la keyword “affiliazioni” è a mio parere un risultato notevolissimo e difficile da raggiungere o migliorare, considerato la concorrenza. Dunque bisogna pure cambiare qualcosina e adattarsi ai gusti degli utenti, senza snaturarsi o deviare il nostro intento principale. Ci sarebbero altre considerazioni da fare, ma non voglio fare un “Ebook-Commento”.
Ora ti tocca rispondere a una domanda difficile e delicata….
I 7 errori che non avresti voluto fare sono stati stimolati dalla lettura di Blog Writing di Roberto?
Scherzo, ciao.
Con WordPress puoi scegliere tu come impostare i Permalink: invece di mettere una struttura come
/%category%/%postname%/, puoi usare quella con le date, oppure anche solo con il titolo del post (come JuliusDesign, ad esempio). Così la divisione in categorie esiste comunque, ma non compare nell’url.Questo articolo ce l’avevo nella mia lunga lista di TODO e ho deciso solo oggi di scriverlo. L’ebook di Roberto non c’entra, ma di questo ne parleremo approfonditamente domani
Sono finito in 3° pagina
però è fluttuante, ieri notte ero in seconda, ma come dobbiamo fare con questo Google?
Ia non dire così che il tuo blog è invidiatissimo … il nome è carino, significativo ed anche un po autoesplicativo …
io sono un tuo lettore iscritto alla news letter …
che ne dici se ti aggiungo al mio blogroll? ti farebbe piacere?
Ciao da nuZz
Grazie, nuZz! Certo, mi farebbe molto piacere se mi aggiungessi al tuo blogroll
P.S.
ecco, il tuo dominio non è male: semplice, originale e breve.
Ciao! Bell’articolo davvero!
e inconsapevole delle mille regole si butta in una scelta puramente casuale.
Per quanto riguarda il primo punto, penso sia un “problema” di quasi tutti i blogger ..poichè la maggior parte inizia per gioco (come il sottoscritto)
Bye!
Bè, il tuo blog mi pare abbia un nome piuttosto azzeccato, non puoi certo lamentarti
ottime argomentazioni! Spesso capita che uno già sa dove dovrebbe andare a correggere ma quando lo si capisce troppo tardi si ha paura di stravolgere tutto..quindi si lascia tutto com’è..
Immagino questo articolo possa aiutare molti che stanno iniziando ora a non ricommettere gli errori..ma ci sono così tante attenzioni da prendere! Ci vorrebbero sei mesi di lavoro prima di lanciare un blog perfetto!.. si fa quel che si può
a’
Hai ragione: bisogna avere il coraggio di mettersi in discussione e correggere i propri errori, se no non si potrà mai fare il vero salto di livello!
ciao! ti chiedo di aiutarmi a chiarire una cosa riguardi il cambio della struttura dei permalink.
Ultimamente mi è capitato cambiarla nel mio blog… che ha effettuati il redirect delle URL in automatico (vers 2.7.1). Come conseguenza google non ha “perso di vista” le pagine.
Secondo te dove è, comunque, il problema nel cambiare le url, “in massa”?
voglio dire… perché affermi che per te è troppo tardi per cambiare la struttura dei permalink?
Ciao e grazie!
Accidenti non sapevo di questo rischio! Arg! Aiuto!
A quale rischio ti riferisci?
Mi hai messo la pulce riguardo al nome di dominio. All’inizio non trovavo un nome significativo e quindi ho usato il mio. Doveva essere solo un curriculim on line, e ora è quasi un blog. Pensi che debba fare questo passaggio? io pensavo a geektips..
Per il resto qualcosa ci ho azzeccato per intuito, e altri tuoi consigli li sto prendendo in considerazione. Grazie!
ciao
Andrea
Dipende che obiettivo hai: se vuoi creare un blog per poi in futuro venderlo, è ovvio che nessuno lo comprerà mai se ha il tuo nome.
Altrimenti potrai avere successo anche con un blog chiamato col tuo nome (vedi FrancescoGavello.it)